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frammento dal „Minotaurus“ di Friedrich Dürrenmatt


Es wich zurück, die großen Augen auf ihn gerichtet, und als er zu tanzen
begann, begann das Mädchen zu tanzen, und die Spiegelbilder der beiden
tanzten mit.

(Arretrò, i grandi occhi fissi su di lui, e quando lui cominciò
a danzare, cominciò a danzare la fanciulla e le immagini d'entrambi
danzarono anche loro.)

Er tanzte seine Ungestalt, es tanzte seine Schönheit, er tanzte seine
Freude, es gefunden zu haben, es tanzte seine Furcht, von ihm gefunden
worden zu sein, er tanzte seine Erlösung, und es tanzte sein Schicksal, er
tanzte seine Gier, und es tanzte seine Neugier, er tanzte sein Herandrängen, und es tanzte sein Abdrängen, er tanzte sein Eindringen, es tanzte sein Umschlingen.

(Lui danzò la sua deformità, lei danzò la sua bellezza,
lui danzò la gioia d'averla trovata, lei danzò la paura di essere stata
trovata, lui danzò la sua liberazione, lei danzò il suo destino, lui danzò
la sua smania, e lei danzò la sua curiosità, lui danzò il suo addossarsi,
lei danzò la sua ripulsa, lui danzò il suo penetrare, lei danzò il suo
avvinghiare.)

Sie tanzten, und ihre Spiegelbilder tanzten, und er wußte nicht, daß er das
Mädchen nahm, er konnte auch nicht wissen, daß er es tötete, wußte er doch
nicht, was Leben war und was Tod.

(Danzarono, e danzarono le loro immagini, e lui non seppe di
prendere la fanciulla, non poteva sapere nemmeno che l'uccideva, perché non sapeva cos'era vita e cosa morte.)

 

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