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Claudio Lugo / FutuRétro #1 (essential gallery)

for singer playing objects, MIDI keyboard player, interactive sounds processing-surrounding system

1) Marilyn
2) Marlene
3) Juliette
4) Maria (Medea)
5) Billie

Cristina Zavalloni, voce e oggetti sonori
Andrea Rebaudengo, MIDI keyboard
Claudio Lugo, sistema interattivo di elaborazione e spazializzazione del suono in tempo reale (Kyma)


testi da: Andy Warhol e Diamonds are a girl’s best friend (Marilyn), Bertold Brecht e ricetta dell'uovo strapazzato à la Marlene (Marlene), Boris Vian e Simone De Beauvoir (Juliette), Pier Paolo Pasolini e libretto della Medea di Cherubini (Maria), Strange fruit e discorsi di Malcom X (Billie)

UN COLLIER DI STELLE PER CATHY
Nel ricordare Roberto Leydi, recentemente scomparso, Luigi Pestalozza puntualizzava come la competenza a tutto campo del musicologo piemontese non fosse banalmente il prodotto di una attitudine eclettica ma, bensì, di un continuo e continuamente affinato processo interrelativo. Mutatis mutandis mi pare che si possa fare oggi la medesima considerazione sulla singolare arte di Cathy Berberian.
Il rigore – mai rigido – nell’esplorare con gioia consapevole l’esercizio della mimesi vocale, se negò alla Berberian il palcoscenico di massa – posizione che impone la cristallizzazione coatta del suono vocale per trasformarlo in icona-merce immediatamente riconoscibile, e quindi commerciabile – pur tuttavia per noi giovani musicisti radicali proprio ciò la elesse a musa della ricerca, mitica diva-antidiva che rappresentò (al femminile, come Stratos al maschile) la voce-utopia che declinandosi al futuro possibile seppe eludere il gorgo-frullatore mediatico e suggerirci, con maieutica materna, la difficile via della paziente e perseverante elaborazione interrelativa.
Altrimenti è accaduto alle cinque dive che ho scelto, con personale arbitrio, in rappresentanza delle inquietudini intellettuali del “secolo breve” e che offro in un collier intrecciato alle voci “alte”¬e ‘altre’ - che i conflitti di quegli anni hanno espresso e interpretato. Ciascuna di loro cinque, ciascuna a suo modo, ciascuna pagando un suo prezzo, ha drammaticamente vissuto lo iato tra sovra-esposizione pubblica e intelligente sensibilità, tra l’essere idoli moderni – warholianamente plastificati – e donne con urgenti e inedite necessità di emancipazione.
Cathy Berberian sfuggì strutturalmente – per caso e volontà – a tale destino; scelse la via eccentrica e disincantata della pratica cageanamente oltremondana e creò performance che dietro il velo della sua proverbiale (auto)ironia ci apparivano come appassionata alternativa e tagliente analisi critica ai luoghi comuni che il freezer mediatico congelava in morte per cristallizzazione.
Per noi Cathy fu, e resta, un gioiello a parte.
Claudio Lugo

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1) MARILYN
Frasi di Andy Warhol
Frammenti da “Diamonds are a girl's best friend” (Leo Robin / Jule Styne)

In futuro ognuno sarà famoso nel mondo per quindici minuti / Mi resi conto che ogni cosa che riproducevo doveva essere morta / Sono una persona profondamente superficiale / Amo gli idoli di plastica / L’arte del business è un passo avanti all’Arte

Un baciamano può essere proprio galante / ma i migliori amici delle ragazze sono i diamanti / Un bacio può essere magnifico / ma non ti paga l’affitto della topaia / e non ti aiuta al drive-in / Gli uomini diventano freddi / le ragazze invecchiano / e alla fine tutti perdiamo il nostro fascino / Ma tagliate quadrate / o a pera / queste pietre non perdono mai la loro forma / I migliori amici delle ragazze sono i diamanti!

 
 
 

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2) MARLENE
Frammento dalla poesia “Das Lied von der Suppe” di Bertold Brecht
Ricetta delle uova strapazzate “à la Marlene” da “Kochen mit Marlene”

Ogni tre uova aggiungere un tuorlo, aggiustare di sale e sbattere con la forchetta o il frullatore.
La minestra non c'è. / Come potrai difenderti?
Scaldare il burro fino a farlo diventare biondo, non scuro; versare le uova e agitare lentamente con la forchetta.
Così: da sotto a sopra / rovesciare lo Stato / finché il piatto di minestra ci sarà.
Spegnere e continuare ad agitare finché non si è raggiunta la consistenza desiderata.
Nessuno, allora, te la negherà.
Servire subito.

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3) JULIETTE
Frammenti dalla poesia “Ils cassent le monde” di Boris Vian
Frammenti da la “Force de l'âge” e da “Mémoires d'une jeune fille rangée” di Simone De Beauvoir

Distruggono il mondo in piccoli pezzi / Distruggono il mondo a colpi di martello
A dodici anni la mia ignoranza aveva presentito il desiderio.
Ma non mi importa / Basta che io ami / Una piuma azzurra
A diciassette anni, teoricamente informata,
Una pista di sabbia
non sapevo più riconoscere il turbamento.
Basta che io ami / Un uccello pauroso
Mi sono lanciata in un’avventura imprudente quando ho cominciato a parlare di me: si comincia e non si finisce più.
Basta che io ami / Un grillo di bosco
Che silenzio! Sola, per la prima volta, presento il senso di questa parola terribile. Sola! Senza testimoni! Senza interlocutori! Senza risorse!
Distruggono il mondo in piccoli pez...
Il fiato nel mio petto! Il sangue nelle mie vene!
…in piccoli pezzi
E questa confusione nella mia testa!
Distruggono il mondo in piccoli pezzi / Ma non m’importa / Non m’importa davvero / Basta che io ami / Una piuma azzurra / Una pista di sabbia / Un uccello pauroso / Un grillo di bosco / Un piccolo filo di vita / Una goccia di rugiada / Un amore di uccellino pauroso / Un piccolo stelo d'erba azzurra / Questi signori vestiti di nero / La polvere del sole / Questi uncini di ferro / E il vento nelle ortiche / La tavola consumata del mio letto / Un barlume di luce nell'occhio / Il pagliericcio e lo scaldino / Amo lo spioncino che s'apre / Gli uomini che sono entrati…

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4) MARIA (MEDEA)
Frammenti dal libretto di F. B. Hoffmann per la “Medea” di Cherubini
Frammenti dalla poesia “La voce di Ford come sottofondo” di Pier Paolo Pasolini

Intanto Maria cantava
Dolce al cor più del canto
e più era sublime
Finzione sol tu puoi aiuto dare a me
pareva chiedere pietà
E che io son Medea!
come una povera che si guadagna il pane.
Il mio segreto tu saprai tra poco
Ma i sogni già fatti si rifanno, anche il sole ritorna.
E terra e ciel in suo poter trascina
Cantava, cantava / Come sottofondo c'era la voce di Ford, non so se senior o junior

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5) BILLIE
Frammenti da “Strange fruit” (Lewis Allan / Billie Holiday)
Frammenti dai discorsi di Malcom X

Gli alberi del Sud portano strani frutti / Sangue sulle foglie e sangue sulle radici / Un corpo nero si dondola nella brezza del Sud / Strano frutto appeso all’albero del pioppo / Una scena pastorale dal maestoso Sud /
Gli occhi gonfi e la bocca distorta / Profumo di magnolia dolce e fresco / Allora l’improvviso odore di carne bruciata /
Ecco per i corvi un frutto da beccare / Per la pioggia da trascinare / Per il vento da risucchiare / Per il sole da far marcire / Per l’albero da lasciar cadere /
Ecco uno strano ed amaro raccolto
accecati dal patriottismo infantile / quattrocento anni di crudele schiavitù / le masse nere sottomesse / la “rivoluzione” negra è controllata / dimostrazioni spontanee / quali segni portare, quali canzoni cantare, quali discorsi fare e quali non fare / ora che lo spettacolo è finito / le donne nere indifese brutalizzate /
Rivoluzione Nera: fuoco di foresta / l’immagine di Martin Luther King è stata infranta / dall’antica schiavitù a una schiavitù moderna / separazione totale in qualche territorio / una tazza di caffè “integrata” è un pagamento insufficiente / qualche risarcimento dovrà arrivare

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